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EDRi-gramma, 18 Marzo 2026

Originale (ENG)


In questa edizione: Controllare o non controllare, si chiedono i legislatori UE


Cari sostenitori,

il corpus di leggi digitali di Bruxelles è in corso di riscrittura in tempo reale e le scorse settimane hanno mostrato proprio quanto sia alta la posta in gioco. Stiamo, con impazienza, prestando attenzione agli Stati Membri e alla loro interpretazione dell'Omnibus Digitale. Da una prima bozza di compromessi, trapelata, sul GDPR e la Direttiva ePrivacy[↗], alcune delle correzioni più preoccupanti sono state scartate dal testo, tuttavia c'è ancora molto che necessita di essere affrontato per proteggere appieno i nostri diritti. Sarà questa istituzione (il Consiglio Europeo; NdT) l'alleato inaspettato della società civile nello sfidare la deregolamentazione del corpus digitale?

In tutte le istituzioni europee si sta sviluppando una familiare tensione tra l'espansione dei poteri di sorveglianza e i tentativi di mantenere la posizione sui diritti fondamentali.

Settimana scorsa, i membri della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo (LIBE) hanno votato per approvare il Regolamento UE sui rimpatri sulle deportazioni. Questa legge sovralimenterà un sistema di deportazioni, già esistente, su tutto il continente[↗]: limiterà il movimento delle persone, permetterà la perquisizione di effetti personali e imporrà sproporzionate misure di "sicurezza". Questo avverrà accedendo alle reti, sempre in espansione, di banche dati, raccogliendo e condividendo più dati personali possibile. La macchina di sorveglianza UE è ben costruita e funzionante, e tutto a spesa delle persone in movimento e delle nostre società.

Alquanto inaspettatamente, quella stessa settimana, il Parlamento Europeo ha mostrato che la resistenza alla sorveglianza di massa esiste ancora. I membri del Parlamento Europeo hanno votato per restringere l'ultima estensione del cosidetto "Chat Control 1.0"[↗], mettendo in chiaro che il controllo delle comunicazioni private non può diventare una pratica generalizzata per le aziende di tecnologia e che la crittografia end-to-end deve rimanere intatta. Il provvedimento doveva essere provvisorio, ma sta ora entrando nel suo quinto anno di vita "provvisoria". In ogni caso, il Parlamento ha tagliato via otto mesi dall'estensione proposta dalla Commissione prima delle trattative con il Consiglio.

Si intensifica la pressione per far applicare le leggi. Abbiamo presentato un reclamo per effetto della Normativa sui servizi digitali (DSA) contro Youtube e il suo sistema di suggerimenti basato sulla profilazione[↗]. La piattaforma sembra un casinò: tutto è calibrato per tenerti dentro, ma il banco vince sempre. Quando questa stessa logica dà forma a come funzionano le notizie, il dibattito politico e la conversazione pubblica, è chiaro come sia una partita persa per i cittadini, con conseguenze che si estendono ben oltre il tempo passato sullo schermo. Attendiamo l'azione dei legislatori.

Anche i tribunali dicono la propria al riguardo. Nei Paesi Bassi, un giudice si è schierato dalla parte del membro EDRi Bits of Freedom in un caso contro Meta, mantenendo la possiblità per gli utenti di scegliere come le informazioni appaiono nei loro flussi (feed), invece che essere obbligati a delle cronologie algoritmiche. E' una vittoria per gli utenti di Facebook e Instagram e la società civile ed un grande promemoria del potere che abbiamo nel far sì che le Big Tech si prendano le proprie responsabilità!

Il Portafoglio Europeo di Identità Digitale (EUDI Wallet) ancora non merita la vostra piena fiducia [↗] Tribunale ancora una volta sentenzia in favore di Bits of Freedom: la libertà di scelta per gli utenti di Instagram e Facebook rimane intatta [↗] EDRi presenta un reclamo DSA contro Youtube perché danneggia l'autonomia degli utenti [↗]
Cinque lezioni da tre anni di valutazione dei rischi sotto la Normativa sui servizi digitali [↗] DSA vs realtà: i minori online sono davvero più protetti? [↗] Instabilità Artificiale: come gli strumenti IA compromettono la confidenzialità [↗]
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