In questa edizione: La temperatura si alza - la Commissione supporta i divieti dei social media, Apple ritenuta responsabile, compiti per l'estate e altro!
Cari sostenitori,
siamo rimasti lontani dalla vostra posta in arrivo per sole due settimane ed è stato un periodo frenetico. Vediamo di aggiornarvi su come l'UE sta mantenendo le questioni tecnologiche ribollenti mentre subisce ondate di calore da record.
A inizio settimana il comitato di esperti sulla sicurezza dei minori della Commissione Europea ha purtroppo sostenuto una verifica dell'età indiscriminata per escludere i minori di 13 anni dall'accesso agli spazi online, nonostante molti giovani in tutta Europa richiedano un cambio sistemico[↗] anziché dei divieti. L'unica cosa che la verifica dell'età fa, è creare barriere per tutti invece che generare vera sicurezza, per la quale è necessario guardare a monte e rendere i servizi online più sicuri per tutti.
Settimana scorsa, il Parlamento Europeo ha subito prepotenze, dal suo stesso Presidente, per votare la deroga ad interim alla direttiva ePrivacy (deroga talvolta chiamata anche "Chat Control 1.0") per la terza volta in quattro mesi, battendo ogni record. Questa deroga permette alle società Big Tech di monitorare le comunicazioni private dei propri utenti per cercare materiale di abuso su minori, in assenza di un mandato, di un sospetto o di qualsiasi base legale o supervisione. Benché si sia proceduto comunque a votare la deroga temporanea a causa di cavilli procedurali, la maggioranza dei parlamentari ha votato contro e ha escluso il controllo dei messaggi cifrati con crittografia end-to-end, inviando un chiaro messaggio contro la sorveglianza di massa.
In questo EDRi-gramma potete leggere la nostra lettera aperta alla Commissione Europea, in cui la esortiamo a rivalutare immediatamente la decisione di adeguatezza UE-USA dopo che la Corte Suprema ha decretato[↗] che il Presidente Trump può rimuovere i capi delle commissioni e degli enti indipendenti. E ancora, in questa edizione: una richiesta collettiva della società civile all'UE per prendere provvedimenti, davvero necessari, sugli spyware, dopo che un'analisi forense di Citizen Lab[↗] ha rivelato che un ex-parlamentare europeo è stato colpito con lo spyware Pegasus, mentre investigava l'abuso di spyware come parte del Comitato PEGA.
Passando a qualcosa di positivo: in quello che il membro EDRi Free Software Foundation Europe (FSFE) ha accolto come una grande vittoria per gli utenti e gli sviluppatori di computer, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE) ha ritenuto Apple responsabile[↗] in forza del Regolamento sui Mercati Digitali (Digital Markets Act, abbr. DMA; NdT) e ha respinto il ricorso sugli obblighi di interoperabilità.
Questa edizione è il nostro ultimo "evviva" prima di una necessaria pausa estiva. Ma vi lasciamo con un'estesa lista di consigli da esplorare e la garanzia che staremo comunque lavorando sodo per proteggere i nostri diritti e libertà online e per costruire un futuro digitale più giusto. Se dovessimo mancarvi durante l'estate, mostrateci un po' d'affetto dandoci supporto con una donazione[↗] e/o inviando questa edizione a degli amici che apprezzerebbero il vostro bollettino sui diritti digitali preferito!
| Resoconto EDRi Annuale 2025: Sostenere i diritti digitali nell'era della deregolamentazione [↗] | Legge Hadopi (2009–2026) [↗] | Il corpus di leggi digitali è adatto allo scopo: è necessaria una migliore applicazione, non una semplificazione [↗] |
| L'Omnibus Digitale va in pausa durante l'estate. I vostri diritti no. [↗] | Dichiarazione congiunta: Pegasus nel Parlamento Europeo, l'UE Deve Agire Ora[↗] | La riforma dell'Europol proposta erode pericolosamente la privacy, automatizza la sorveglianza e mette da parte la supervisione [↗] |
| Quando i fatti cambiano, l'adeguatezza deve essere rivalutata [↗] |
Consigliati (da EDRi)
[🎧 ascolta] Avatar.FM[↗] di Privacy Salon e Gimic
Durante l'evento CPDP (Computers, Privacy and Data Protection) di quest'anno, Avatar.fm ha presentato un fantastico programma di conversazioni, discussioni ed esibizioni creative dal mondo dei diritti digtali. Gli argomenti trattati comprendevano potenziali divieti dei social media in Europa, il Fediverse, gli abusi di spyware, l'uso improprio di chatbot e immagini generate con l'IA. Esperti e attivisti hanno esaminato tutto ciò che riguarda i dati e l'IA, intervallati da musica e DJ. Sintonizzatevi qui[↗].
[🎧 ascolta] Sistemi di suggerimenti[↗] del podcast The Data Skeptic, tenuto da Kyle Polich
I sistemi di suggerimenti e consigli si sono infiltrati nelle nostre visioni di video, nelle nostre pianificazioni di viaggi, nei nostri flussi di social media e in altre attività quotidiane. Le interviste di questa stagione del podcast The Data Skeptic esplorano i metodi, le applicazioni e le conseguenze di questi sistemi ubiquitari.
[📰 leggi] Domande e Risposte LGBT: Come posso eliminare i dati online che mostrano la mia identità queer[↗] di EFF
Parte della serie di Domande e Risposte LGBT, EFF risponde alle vostre domande più urgenti sui diritti digitali legati al mondo queer. Gli individui LGBTQ+ e la lotta per l'emancipazione queer sono a rischio sia online che offline, e il bisogno di una guida e di protezione da occhi indiscreti e strutture oppressive è sempre più pertinente.
[🏃🏿 fai] Esplorate Deceptive Patterns[↗] ("schemi ingannevoli"), i tipi, le leggi rilevanti e altre risorse. Gli schemi ingannevoli inducono le persone a fare cose che non vogliono. Anche conosciuti con il nome di "schemi oscuri", sono caratteristiche di app, siti web e sistemi IA che vi fermano mentre state facendo quello che volete o vi conducono verso decisioni dannose che non avreste preso deliberatamente.
[📰 leggi] Odiate "l'Algoritmo"? L'RSS è uno degli strumenti che stavate cercando di EFF
Nell'era dell'"immerdificazione" è emersa una tendenza a reclamare i nostri flussi (feed) e le nostre reti. EFF fa notare che esiste da decenni uno strumento che può aiutare a radunare molti dei nostri flussi in qualcosa di gestibile: Really Simple Syndication, più comunemente noto come RSS.
[📰 leggi] La crescita del costo dei data center in Irlanda: si stima che le famiglie abbiano pagato 715 milioni di € in più nelle bollette della luce[↗] di Friends of the Earth Ireland e Beyond Fossil Fuels
La nuova inchiesta da parte delle due organizzazioni rivela il reale costo sostenuto dalle persone comuni in Irlanda a causa della rapida espansione dei centri di elaborazione dati nel paese. Si stima che le famiglie in Irlanda abbiano pagato 715 milioni di € in più nelle bollette della luce tra il 2015 e il 2023 a causa della rapida espansione dei centri di elaborazione nel paese. Questa ricerca arriva proprio mentre la Commissione Europea mira a triplicare la capacità dei centri di elaborazione dati nei prossimi cinque-sette anni in un mercato per ora ampiamente dominato dalle società Big Tech statunitensi.
[📰 leggi] La "Grande Finanza" e le Big Tech stanno facendo razzie del boom IA"[↗] di Balanced Economy Project
Questo articolo afferma che la corsa globale a costruire centri di elaborazione dati per l'IA è rapidamente divenuta la storia di un mercato inventato da un potere finanziario concentrato, che ha catturato governi e legislatori, spingendo rischi e costi sul resto della società. Esso documenta come il boom di centri di elaborazione dati IA sia stato guidato non da una naturale domanda di consumo, ma da una alleanza concentrata tra le società di tecnologia dominanti e i più grandi attori finanziari nel mondo, ad ogni livello della filiera IA.
[📰 leggi] La rappresentazione mediatica dell’IA in Italia[↗] di Hermes Centre
Nella loro ultima relazione, il membro EDRi Hermes Centre analizza come l'intelligenza artificiale sia raccontata in quattro principali testate italiane, esplorando la narrazione dominante, gli attori principali e i punti di vista mancanti nella copertura mediatica. I loro risultati indicano una discussione limitata della Legge sull'IA, una prevalenza di tecno-ottimismo e narrazione dominata dalle imprese, e una rappresentazione limitata della società civile e delle comunità colpite. Leggete la relazione intera in italiano.